Mare

Mare

Trani • 5 km  //  Bisceglie • 6 km

Il resort si trova in una zona da cui è facilmente raggiungibile la costa ricca di spiagge. Le spiagge più vicine sono quelle della città di Trani e quelle della città di Bisceglie. Le spiagge di Trani sono caratterizzate dalla presenza di sabbia mentre quelle di Bisceglie sono basate su sassolini o scogli. Lungo le spiagge si può scegliere di accedere ad aree pubbliche oppure approfittare dell’ospitalità dei lidi privati. In entrambe le città è possibile usufruire del noleggio di imbarcazioni.

Cattedrale

Cattedrale di TraniTrani • 8 km

Una tappa imperdibile per il visitatore, si eleva altissima su una lingua di terra stagliata sugli azzurri e mille toni luminescenti del cielo e del mare di Trani. La posizione della cattedrale di Trani ne ha fatto una delle più famose al mondo; realizzata in chiara pietra calcarea, fornita dalle generose cave del luogo, è la sentinella di una delle più importanti città marinare della Puglia, ed è un esempio eccellente di architettura romanica pugliese.

Castello Svevo

Castello Svevo di BarlettaBarletta • 19 km

Non è possibile datare con precisione l’origine del castello di Barletta, il cui aspetto attuale è chiaramente quello di una fortezza cinquecentesca ma la cui origine va molto addietro nei secoli.
Gli storici locali parlano di una “poderosa rocca eretta dai Normanni nella seconda metà del XII sec. a difesa della città, caposaldo militare della linea difensiva dell’Ofanto” allorquando “erano frequenti le incursioni dei pirati che depredavano le coste dell’Adriatico”.
Il primo documento scritto è in un decreto del 1240 con cui Federico II includeva l’edificio tra i castelli del Giustizierato di Terra di Bari.
Con gli Angioini il Castello, come tutta la città, ebbe un nuovo assetto ad opera di Pietro d’Angicourt, il famoso architetto francese che contribuì alla diffusione in Italia meridionale del linguaggio gotico.
Gli Aragonesi riportarono l’edificio all’originaria vocazione difensiva, facendone una fortezza inespugnabile ed una vera e propria macchina da guerra.
Ferdinando I d’Aragona nel 1461, all’indomani della sua incoronazione avvenuta nell’adiacente cattedrale, assediato da eserciti filo-angioini, vi si rifugiò fino all’intervento dello Scandeberg.
Nel 1527, come ricorda una targa all’entrata, persino l’imperatore Carlo V, cui si deve in definitiva l’attuale assetto della fortezza, partecipò alla storia dell’edificio, aggiungendo il fossato ed i 4 bastioni angolari.
In seguito non ci furono interventi di rilievo fino al 1867 quando nel corso di un’asta pubblica il Comune di Barletta lo acquistò per la somma di L.30.000, concedendolo poi all’autorità militare che ne fece un deposito d’armi ed un carcere.

Castel del Monte

Castel del Monte - AndriaAndria • 31 km

Castel del Monte è uno dei 49 siti italiani che l’Unesco ha inserito nel 1996 nel World Heritage List.
Fatto costruire da Federico II di Svevia nel XIII secolo, il Castello domina, con la sua massiccia struttura ottagonale, il piccolo tratto delle Murge occidentali situate a 18 km da Andria. Castel del MonteConsiderato universalmente un geniale esempio di architettura medievale, Castel del Monte in realtà unisce elementi stilistici diversi, dal taglio romanico dei leoni dell’ingresso alla cornice gotica delle torri, dall’arte classica dei fregi interni alla struttura difensiva dell’architettura fino alle delicate raffinatezze islamiche dei suoi mosaici.
Costruito intorno al 1240, Castel del Monte divenne la sede permanente della corte di Federico II di Hohenstaufen, diventato a soli tre anni sovrano del Regno di Sicilia. Il monarca, soprannominato “Stupor Mundi” per l’eclettismo e la vastità della sua cultura, lasciò in eredità al suo Castello tutto il mistero che ne circondava la figura.

Sito archeologico

Canne della Battaglia - BarlettaCanne della battaglia • 30 km

L’area archeologica di Canne, pur comprendendo un vasto territorio a sud-ovest di Barletta, per molti si identifica con il luogo in cui si svolse la famosissima battaglia tra Annibale e i Romani nel 216 a.C., spesso dimenticando l’esistenza, pluristratificata nel corso dei millenni, dell’abitato di Canne.
Canne si trova su di un’altura, estrema propaggine dell’altopiano delle Murge, affacciata sulla piana dell’Ofanto: la notevole rilevanza strategica che caratterizza da sempre la sua posizione determinò da tempi lontanissimi la scelta dell’uomo di insediarsi in questi luoghi.
Di Canne ce ne sono state nella storia almeno quattro: la prima in periodo preistorico, risalente al periodo compreso tra il Neolitico e l’Eneolitico (IV – II millennio a.C.); una seconda daunio – apula (IV – III secolo a.C.); una terza romana, non lontana dai luoghi in cui si svolse la battaglia; una quarta ed ultima in periodo medievale (con una prima fase bizantina tra il VI e il IX secolo e una seconda normanno – sveva tra l’XI e il XIII).

Dolmen della Chianca

Bisceglie • 10 kmDolmen La Chianca di Bisceglie

Il dolmen della Chianca è un imponente monumento megalitico preistorico, risalente all’età del bronzo.In passato poteva essere raggiunto a piedi dall’area di servizio “Dolmen” ubicata sull’autostrada A14. Attualmente vi si accede dalla SP 85.
Il nome Chianca deriva dal termine dialettale biscegliese chianghe, cioè lastra di pietra o di lava[1]. In alcuni testi, e su alcune guide, il dolmen della Chianca viene indicato con il nome di dolmen di Bisceglie. A tal proposito è opportuno tener presente che nel territorio biscegliese si trovano altri due monumenti megalitici dello stesso tipo: il dolmen di Albarosa e il dolmen della masseria Frisari.

Parco Nazionale dell’Alta Murgia

Parco Nazionale della Alta MurgiaGravina in Puglia • 32 km

Esteso dalla costa adriatica ai rilievi Lucani, il Parco Nazionale dell’Alta Murgia custodisce l’ultimo esempio di steppa mediterranea presente in Italia.
Costituito prevalentemente da rocce calcaree, tufi e depositi di argille, tutto l’altopiano è ricco di funghi, lampascioni, asparagi selvatici e cardoncelli.
Nel verde spiccano le costruzioni in pietra a secco che, durante la transumanza, servivano da ricovero per gli animali. Possenti e maestose le masserie, alcune fortificate come veri e propri castelli, erano i centri vitali dell’economia agricola locale dal XV secolo.

Museo Diocesano

Museo Diocesano di BisceglieBisceglie – 6,3km

Creato nel 1974 ma formalmente istituito nel 1980, è uno dei più vasti ed interessanti musei della Puglia, occupando l’intero Palazzo Vescovile, con una superficie complessiva di oltre duemila metri quadrati, nel cuore del borgo antico di Bisceglie, accanto alla cattedrale romanica.

Al piano terra sono ubicati i laboratori di diagnostica e restauro dove, in collaborazione con il Dipartimento Interateneo di Fisica dell’Università di Bari, si utilizzano e si sperimentano nuove tecnologie applicate alla diagnostica ed al restauro dei beni culturali. Al primo piano sono ubicati alcuni servizi museali, le sale per le esposizioni temporanee e le aule per la didattica museale.

Al secondo piano, che comprende 18 sale, il percorso museale si articola in tre sezioni.

La prima è costituita dall’appartamento che il Vescovo Sarnelli realizzò nel 1693 per sé ed i suoi successori.
La seconda sezione, costituita dalle raccolte di ex voto preziosi provenienti da varie chiese, offre una ricca panoramica dei gioielli e dell’abbigliamento femminile in uso tra la metà del XIX ed i primi decenni del XX secolo.
La terza sezione è dedicata ai “tesori della Cattedrale, e comprende molti manoscritti dal XIII al XIX secolo.

Museo Jatta

Museo-Jatta Ruvo di PugliaRuvo di Puglia • 21 km

Il Museo Archeologico Nazionale Jatta di Ruvo di Puglia fu costituito in alcune stanze del Palazzo Jatta e rappresenta l’unico esemplare in Italia di collezione privata ottocentesca rimasta tuttora inalterata dalla concezione museografica originaria.I reperti conservati nel museo furono raccolti dall’archeologo Giovanni Jatta nei primi anni dell’Ottocento, successivamente venne arricchita dall’omonimo nipote e venne ceduta allo Stato nel Novecento

Il Museo Archeologico Nazionale “Jatta” è allestito in alcune sale del neoclassico Palazzo Jatta, nel cuore di Ruvo di Puglia.
La ricca collezione museale comprende manufatti dei più noti ceramografi e pittori greci e apuli. Nella prima sala si ammirano terrecotte figurate e architettoniche, trozzelle daunie e vasi a vernice nera.
Il percorso prosegue nella seconda sala con il grande cratere a mascheroni, opera del pittore di Baltimora. Nella Stanza dei Rhità sono esposti boccali con decorazioni zoomorfe e l’ultima sezione espositiva è dominata dal vaso più importante della collezione, il cratere attico a figure rosse decorato dal pittore Talos, databile al V secolo a.C.